Travis – Valentine

I Trevis sono un gruppo scozzese attivo dagli anni Duemila nel mondo del rock melodico e post-grunge (o, per essere precisi, dal 1995).

Influenzati dai Beatles, dai Led Zeppelin, dagli U2, dai R.E.M. e a mio parere anche dalla musica folk irlandese e da un certo country, sono riusciti a creare una loro sonorità molto piacevole e consiglio davvero di scoprire la loro produzione.

Il nome della band deriva dal protagonista del film Paris, Texas di Wim Wenders.

Questa canzone è stata scritta per una donna, o per una situazione ideale, universale. Ma non fatevi ingannare dal suo incedere lento, perché a detta degli stessi autori, questo brano è una polveriera e basta accenderla. I suoi suoni distorti, abbracciati alla batteria, vi aiuteranno a lasciarvi andare!

Ecco i commenti degli artisti su questo pezzo:

La direzione in questa canzone era che tutti nella band suonassero come se stessi urlando più forte possibile, con pura rabbia. Come davvero, davvero fottutamente incazzati. Lasciando uscire tutto.”

Che non è altro che una delle funzioni più importanti del rock, tra le altre: quella catartica, esorcizzante, terapeutica. La valvola di sfogo che qualcuno doveva per forza inventare, per sopravvivere nell’epoca moderna e contemporanea.

Una curiosità sui Travis: il bassista Douglas Payne non aveva mai suonato uno strumento prima… ma con i Glass Onion, divenuti poi Trevis, fiorì (si tratta del migliore amico del frontman, Francis “Fran” Healy.

Dieci album all’attivo, di cui l’ultimo dell’anno in corso (2020), dal titolo “10 songs”.

I media hanno fortemente affermato che i Trevis abbiano spianato la strada ad altre band come Keane e Coldplay, per raggiungere poi il loro successo mondiale negli anni 2000, in particolare con “The Man Who”.

Non mi resta che augurarvi buon ascolto, buona visione e buon weekend con ottima musica sempre!

 

TRAVIS – VALENTINE (traduzione)

Se mi sdraio qui

Potrei morire qui

Potrei restare qui per un po’.

 

Suonalo delicatamente

Arrogantemente

Suonalo una volta per tutte

Come facevi quando eri mia

Buffo come il tempo voli

 

Io non ti lascerò

Potrei lasciarti

Non ti lascerò per un po’

Non puoi

 

Non puoi trattarmi

Come una stampella

Come un Giuda per la nostra chiesa

Cancella la memoria dalla traccia

Rimetti i denti in bocca

 

Se mi sdraio qui

Potrei morire qui

Potrei restare qui per un po’

Sonia Serravalli – La vostra scrittrice trasformista.

Video ufficiale qui:

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