Alan Walker – Faded

Un pezzo davvero d’atmosfera, che non poteva che uscire dalla sensibilità di un dee-jay.

Alan Walker, infatti, è un disc jockey e produttore discografico anglo-norvegese, dalle raffinate sensibilità sonore, che ha sbancato proprio con questo brano, Faded, 2015, dopo anni a creare e condividere brani su YouTube e SoundCloud, attirando peraltro l’attenzione di diverse case discografiche, che già fiutavano il suo talento.

Non stiamo scherzando: vi rendete conto che il video di Faded ha quasi 3 miliardi di visualizzazioni su YouTube, al momento? (Qui sotto). Decisamente il video con più visualizzazioni di tutti quelli che ho proposto finora qui, su SoundInBlood!

Ma non indugiamo oltre, perché l’importante è che una chicca come questa passi attraverso i nostri sensi, l’ascolto, il corpo.

La prima volta che la udii era da un qualche amplificatore appoggiato sulla riva di una caletta, su una spiaggia selvaggia e sconosciuta della Puglia.

Da allora, quest’atmosfera così misteriosa, ipnotica e quasi mistica che questo talentuoso nordico è riuscito a riprodurre (anche grazie alla fatata voce con eco della cantautrice norvegese Iselin Solheim), viene nei miei ricordi bizzarramente mescolata a un panorama mediterraneo, solare, ampio. E le due cose insieme creano la bomba emotiva che si riaccende ad ogni ascolto!

Il video mostra un giovane uomo che, solo, torna su luoghi abbandonati, bruciati, saccheggiati, abbandonati, sommersi, svuotati. Case, palazzi, corridoi, sottopassi, fabbriche, strade vuote. Tutto è disabitato. Sta cercando un luogo che era casa.

Alan Walker è riuscito davvero a creare qualcosa di profondo e malinconico che entra nel cuore di tutti, utilizzando suoni sintetici che fino a prima di lui sono stati usati quasi sempre solo in chiave disco e per convogliare emozioni labili e superficiali. Ottimo lavoro e, ovviamente, ottime conseguenze!

FADED – Svanita

Eri l’ombra della mia luce
Sentivi noi?
Un’altra stella, e sei svanito
Temo che il nostro obiettivo sia stato perso di vista
Voglio vederci, in fiamme.
Dove sei adesso?
Dove sei adesso?
Dove sei adesso?
Era tutto nella mia fantasia? Dove sei adesso?
Eri solo immaginazione?

Dove sei adesso?
Atlantide sotto il mare, sotto il mare
Dove sei adesso?
Un altro sogno,
Il mostro sta correndo selvaggiamente dentro me
Sono svanita, sono svanita
Così persa, sono svanita, svanita
Queste acque basse non hanno mai incontrato i miei bisogni
Mi lascio andare, un tuffo più profondo
L’eterno silenzio del mare
Sto respirando, viva

Dove sei adesso?
Dove sei adesso?
Sotto le luci luminose ma sbiadite

Hai acceso il mio cuore di passione
Dove sei adesso?
Dove sei adesso?

Atlantide sotto il mare, sotto il mare
Dove sei adesso?
Un altro sogno,
Il mostro sta correndo selvaggiamente dentro me
Sono svanita, sono svanita
Così persa, sono svanita.

Sonia Serravalli – La vostra scrittrice trasformista.

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