The Cure – A Forest

E visto che oggi è Halloween, volevo condividere con voi un pezzo che davvero azzeccasse le frequenze della giornata, la musica delle ragnatele, l’umore degli alberi nella foschia…

E chi meglio dei The Cure è riuscito a creare questo?

Con diversi loro brani, devo dire, ma in particolare con “A forest”!

Una chicca d’arte macabra, losca, sospetta, inquietante, strisciante… insomma, veramente creepy! Ideale per la giornata di Halloween e i suoi fantasmi!

Il produttore e manager della band britannica, Chris Parry, all’uscita di questo brano, disse a Robert Smith: “Se riuscite a rendere questo pezzo radio-friendly, avete davvero una hit nelle vostre mani.”

In tutta risposta, Robert Smith gli disse: “Ma è proprio così che suona. È questo il suono preciso che ho in testa. Non importa che sia radio-friendly o no.”

Il frontman dei Cure disse un giorno che questo brano era stato ispirato dalle sensazioni provate da bambino durante un episodio in cui si era perso in un bosco. Versione che poi lo stesso Robert Smith smentì, dicendo che gliel’aveva ispirato un bosco.

Restiamo dunque nel dubbio e nel mistero, che sono anche tra gli ingredienti di questa bellissima creazione, capace di evocare sia la calma dell’oscurità, che l’ansia dell’avanzare a tentoni, sia la melodia del mondo vegetale, che l’incalzare serrato, annaspante, dubbioso… in spazi che contengono l’ignoto. Il nostro lato oscuro, quello che da sempre proiettiamo nel mondo del bosco.

Vi auguro dunque di immergervi appieno in queste atmosfere, che da ragazzini molti di noi andavano a cercare nei cimiteri di notte o visitando case abbandonate, e di cui, attraverso l’ondata del new ghotic (in musica, letteratura, cinema, eventi ed altro) molti adulti sentono ancora fortemente la malia e la magia.

Felice Halloween, buona lettura e buon ascolto!

A FOREST (The Cure)Traduzione

Avvicinati e guarda

Guarda tra gli alberi

Trova la ragazza finché puoi

Avvicinati e guarda

Guarda nell’oscurità

Segui i tuoi occhi

Segui i tuoi occhi

 

Sento la sua voce

Mentre chiama il mio nome

Il suono è profondo

Nell’oscurità

Sento la sua voce

E inizia a correre

Tra gli alberi

Tra gli alberi

Dentro gli alberi…

 

All’improvviso mi fermo

Ma so che è troppo tardi

Mi sono perso in una foresta

Tutto solo

La ragazza non è mai stata lì

È sempre lo stesso

Sto correndo verso il nulla

Ancora e ancora e ancora e ancora.

Sonia Serravalli – La vostra scrittrice trasformista.

Video ufficiale qui, ascoltiamolo insieme!

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